GLOEDEN’S DARK ROOM

Posted by: 06 set 2019

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GLOEDEN’S DARK ROOM

dal 7 al 10 maggio 2020

Scritto da Antonio Mocciola

Diretto da Fabiomassmo Lozzi

Visual di Marco Prato

con Silvia Bello, Giovanni Cipolletta, Roberto Graziano, Davide Logrieco Ricci e Laura Monaco

Wilhelm Van Gloeden, detto “Il barone Giuglielmo”, approdò a Taormina a 22 anni, dalle nebbie della sua Germania, per guarire dalla turbercolosi. E lì, nell’assolata, primitiva Sicilia di fine l’800, il Barone s’inventa fotografo, coinvolgendo giovani e giovanissimi indigeni in plastici nudi fotografici dal sapore arcadico (e oleografico) di tempo perduto, e con marcate suggestioni omoerotiche. Ce n’era abbastanza per scandalizzare la società dell’epoca, ma quando il blasonato artista tedesco cominciò ad esporre (e a vendere) le sue foto in tutta Europa, inaugurando un “boom” turistico di cui ancora adesso Taormina gode, l’atteggiamento cambiò, tramutandosi in cauto rispetto,e talvolta in ammirazione, fino a una vera e propria idolatria, con file di madri pronte a “promuovere” i propri figli. Il centro siciliano divenne un piccolo paradiso per il turismo gay, colto ed internazionale, accogliendo principi e re, Oscar Wilde e André Gide. Centinaia di giovani entrano ed escano dalla “camera oscura” del Barone, finchè non arriva Salvatore, diverso dagli altri; timido, persino pudico, non tarderà a mostrare il suo vero volto. Lo sprezzante ed arrogante Wilhelm, abituato a dominare e a mettere soggezione ai suoi modelli, si spezza di fronte al ragazzino, dal viso d’angelo e dal cuore di demonio. Tra i due nasce un rapporto di intenso, e continuo, ribaltamento di ruoli, dove l’arte sostituisce la vita (e viceversa), fino alle estreme conseguenze. E la favola si tinge di giallo, e di nero.

Antonio Mocciola porta in teatro la storia di uno dei più discussi artisti dello scorso secolo, capace di spaccare in due pubblico e critica, idolatrato e detestato con lo stesso furore. Attorno a lui, Fabiomassmo Lozzi e Marco Prato evocano un mondo arcaico, avido e ingenuo allo stesso tempo, così vicino al nostro. Dove le madri tirano le fila, i figli recitano il disagio, e poi lo usano, e i padri assistono distratti e complici: “Piccghì u baruni sape chiddu ca sta facennu”.

 

GLOEDEN’S DARK ROOM

dal 7 al 10 maggio 2020

da giovedì al sabato ore 21, domenica ore 18

info e prenotazioni 0683777148 oppure 3464703609

o scrivi  a nuovoteatrolaura@gmail.com oppure clicca QUI’

PER ACQUISTARE I BIGLIETTI ON LINE IN PREVENDITA CLICCARE SUL SEGUENTE LINK https://www.diyticket.it/artists/1693/cineteatro-laura-stagione-teatrale-201920

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