“FINESTRE SULLA GARBATELLA”

Inizia con l’inquadramento del dibattito politico seguito alla nomina di Roma Capitale e alla sua sistemazione urbanistica. Prosegue con il dibattito architettonico tra razionalismo e regionalismo. Dopo la pianificazione urbanistica si analizza l’opera dell’Istituto Case Popolari e si guarda nello specifico alla progettazione del quartiere con le sue scelte ideologiche e architettoniche. Si passa quindi all’analisi dei diversi lotti fino alla costruzione degli Alberghi Suburbani con analisi specifica dell’Albergo Rosso. Note particolari sono inserite in merito allo stile barocchetto, scelto come stile base per la Garbatella e per la nuova Roma, e di uno degli architetti operanti nell’Istituto Case Popolari e nel quartiere, Innocenzo Sabbatini, artefice degli edifici su generis degli Alberghi Suburbani, dei Bagni pubblici e del Cinema-Teatro Palladium. Si chiude il quadro con la “fortuna critica” che il quartiere ha avuto negli anni.

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Il quartiere GARBATELLA, tra i più belli di Roma, in origine nacque come quartiere popolare. Oggi è diventato quartiere storico di Roma, protetto dalla Soprintendenza dei Beni Ambientali e Architettonici del Lazio, data la sua bellezza architettonica e il suo valore socio – culturale. Tuttavia non è ancora diventato rione, nonostante la volontà del Municipio XI e dei suo abitanti. Quello che però rende unico questo luogo è la ‘romanitas’ dei suoi abitanti e il loro forte senso di appartenenza. Ma tutto questo non basta da solo serve la continuità e far conoscere quello che c’è alle nuove generazioni così che possano rispettare e valutare il patrimonio che gli viene offerto. In questo periodo di anacultura e di mancanza di rispetto e di senso civico risulta necessario ‘passare il testimone’ dell’amore per il proprio quartiere. La Garbatella è patrimonio storico di Roma e va tutelato e valorizzato.

L’ex Istituto Case Popolari (oggi A.T.E.R.) credeva nel ‘bene casa’ e nel diritto ad avere una casa salubre: la casa era vista come fondamento per la crescita sociale e quindi la crescita di tutta la Nazione. L’ I.C.P. era un organismo funzionante e propositivo, con margini enormi di attività e propositività e ci ha lasciato un grande patrimonio edificato.

 

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Ecco che nasce la mia proposta di “memoria culturale”. Da bravo architetto ho fatto una panoramica sull’architettura della Garbatella inquadrandola nel suo valore storico, politico e culturale. Ho parlato degli anni successivi alla nomina di Roma Capitale fino alla fine degli anni Venti del Novecento.
La Garbatella nacque in previsione dello sviluppo economico della città e fu pensata in previsione della nascita di un porto qui a Roma, a sud,sul Tevere. Da questo deriva la toponomastica della parte più vecchia del quartiere, con i nomi legati alla marina.
Successivamente, abbandonato il progetto del porto il quartiere sorse come quartiere operaio. Fu opera dell’allora Istituto Case Popolari di Roma, il primo della gamma in Italia, oggi divenuto ATER. Allora l’istituto si proponeva il compito morale e sociale di far si che la classe operaia si evolvesse e non si fossilizzasse nel suo stato di proletariato, ma puntasse alla sua evoluzione sociale ed economica. Ed ecco così che la garbatella presenta questa architettura così particolare, a basso indice di costruzione e immersa nel verde. Infatti il nucleo iniziale del quartiere è uno tra i rari esempi di “quartiere giardino” a Roma, ripreso dalla teoria della Garden Cities di Howard. Successivamente il quartiere fu ampliato come quartiere di sperimentazione architettonica, come zona di ampliamento cittadino e infine come rifugio per gli sfollati di Roma, qui mi riferisco agli alberghi suburbani opera di Innocenzo Sabbatini, lo stesso autore del Palladium. Lo stile scelto fu il Barocchetto, derivante dagli stucchi del Barocco e dalle teorie architettoniche del Regionalismo. La realizzazione del quartiere avvenne in varie fasi tra la fine del 1800 e i primi 29 anni del Novecento, quando si concluse la costruzione degli alberghi. E qui si ferma il mio testo. Buona lettura.

 

 

Puoi trovare il libro presso la sede dell’Associazione Culturale R.E.G.I.S., ordinarlo on line scrivendo a  regis.cultura@gmail.com e riceverlo direttamente a casa.  Oppure in vendita alla DEI Tipografia del Genio Civile in Via Nomentana 16/2o Roma

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